sabato 11 ottobre 2008

IL SANTO GRAAL


E’ una delle parole che più attraggono l'attenzione di persone di ogni età: in secoli di storia il Graal sembra non aver perso nulla della sua antica potenza. Anzi. Oggi come non mai è al centro di romanzi, saggi di ogni tipo, film e fumetti. Ma cos'è veramente il Graal?
Le sue tracce storiche, come le teorie, si perdono nel tempo e nella fantasia. Il termine "graal" inizialmente, in francese antico, deriva probabilmente dal latino medievale “gradalis” e significa calice, vaso, scodella o anche catino. Secondo la tradizione, il Graal è la coppa che Gesù Cristo ha usato nell'ultima cena, la stessa che ha poi raccolto il suo sangue dopo la crocifissione.
Proprio il contatto con il sangue di Gesù, gli avrebbe trasmesso dei grandi poteri così come sarebbe accaduto alla lancia di Longino ed alla Sacra Sindone

Ma dove si troverebbe veramente il Graal? Fa veramente parte del misterioso tesoro dei Cavalieri Templari?

Secondo il racconto di un pellegrino inglese del VII secolo, sarebbe custodito in Terra Santa, in una cappella vicino Gerusalemme. Un'altra fonte parla invece del Graal come del piatto dell'ultima cena conservato oggi nella Cattedrale di San Lorenzo a Genova. Restando in Italia, il Graal potrebbe essere custodito a Bari, dove è riportato su un bassorilievo della cattedrale, e a Torino, indicato con gli occhi da una statua della Chiesa della Gran Madre. Il Graal è stato identificato anche nel Santo Calice, che si trova nella cattedrale di Valencia. Secondo la leggenda sarebbe stato portato a Roma da San Pietro e da lì il diacono Lorenzo l'avrebbe portata nella città spagnola. Un'altra versione della storia chiama in causa i cavalieri Teutonici, nati nel 1190, che avrebbero affidato il Graal, ricevuto a loro volta dai mistici Sufi, all'imperatore Federico II perché lo salvasse durante le crociate. Questo spiegherebbe l'edificazione dell'enigmatico edificio di Castel del Monte fatto costruire dall'Imperatore, la cui vera funzione resta ancora oggi misteriosa.


Sull'argomento "Castel del Monte" tornerò a parlare molto presto, è un castello che adoro tantissimo, spesso faccio lunghe passeggiate lungo il suo perimetro, è una vera meraviglia.

3 commenti:

max ha detto...

molto interessante questo post.Per anni sono stato a Torino e sono stato a vedere la chiesa della Gran Madre, e ero in servizio presso il Comando VVff di Torino quando ci fu l'incendio al Duomo della Sindone...

te saluto e quanno vuoi fai un salto all'Hostaria der Curato
max

Anonimo ha detto...

Mik, mi limito solo ad augurarti la buonanotte, perchè il tuo post è troppo impegnativo. Lindy

lindy11.blog.excite.it ha detto...

Mik...ti ringrazio per il suggerimento che mi hai lasciato sul blog. Qualche sera dobbiamo vederci da Enza per una chiacchierata. Buonanotte. Rosalinda