lunedì 1 dicembre 2008

GIACOMO LEOPARDI

...I GRANDI...
...In fine, siccome Anacreonte desiderava potersi trasformare in ispecchio per esser mirato continuamente da quella che egli amava, o in gonnellino per coprirla, o in unguento per ungerla, o in acqua per lavarla, o in fascia, che ella se lo stringesse al seno, o in perla da portare al collo, o in calzare, che almeno ella lo premesse col piede; similmente io vorrei, per u
n poco di tempo, essere convertito in uccello, per provare quella contentezza e letizia della loro vita.

4 commenti:

ogerius ha detto...

quindi il gabbiano gionatan livinston (pietravivente) aveva un sì illustre precursore.
alle anime belle dei sognatori di ieri e di oggi suggerirei comunque di scegliersi un volatile di taglia e forza ragguardevoli, perchè osservando il comportamento degli uccelletti posati su un ramo o al suolo ci si rende conto facilmente che la loro non è proprio una condizione idilliaca.

Max ha detto...

Be un volo me lo farei volentieri anche io...le ali che sogno..
te saluto.
max

serenella ha detto...

ECCO DOVE SEI FINITO...A SVOLAZZARE DI QUA E DI Là! Ciao, Mik.

Valentina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.