lunedì 30 marzo 2009

CHI E' DIO?


In un discorso tenuto a Berlino, lo stesso Einstein diede di se stesso questa immagine: «Sebbene io sia un tipico solitario nella vita quotidiana la mia consapevolezza di appartenere alla comunità invisibile di coloro che lottano per la verità, la bellezza e la giustizia, mi ha impedito di sentirmi isolato. L'esperienza più bella e profonda che un uomo possa avere è il senso del mistero: è il principio sottostante alla religiosità così come a tutti i tentativi seri nell'arte e nella scienza. Chi non ha mai avuto questa esperienza mi sembra che sia, se non morto, allora almeno cieco. È sentire che dietro qualsiasi cosa che può essere sperimentata c'è qualcosa che la nostra mente non può cogliere del tutto e la cui bellezza e sublimità ci raggiunge solo indirettamente, come un debole riflesso. Questa è la religiosità, in questo senso sono religioso. A me basta la meraviglia di questi segreti e tentare umilmente di cogliere con la mia mente una semplice immagine della sublime struttura di tutto ciò che è lì presente».

mercoledì 25 marzo 2009

PENSIERI

l'amore è un'erba spontanea, non una pianta da giardino



domenica 22 marzo 2009

Edgar Allan Poe


ASCOLTA SOFFICE, IN UN SOFFIO,
LA VOCE DI CHI T'AMA...FLUTTERA' NELLA NOTTE,
E NEL TUO SONNO, I NOSTRI PENSIERI SI CONGIUNGERANNO

PENSIERI "G"

Secondo me all'inizio c'è sempre una donna.
Secondo me la donna è stato il secondo errore di Dio. Il primo...
Secondo me una donna è donna da subito. Un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo. A volte mai.
Secondo me una donna è coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita. A volte persino nell'amore.
Secondo me una donna innamorata imbellisce. Un uomo... rincoglionisce.
Secondo me in un salotto quando non c'è neanche una donna è come recitare in un teatro vuoto. Se invece non c'è neanche un uomo, tra le donne si crea una complice atmosfera di pace. Appena arriva un uomo è la guerra.
Secondo me un uomo che si vanta di iniziare le donne ai piaceri dell'amore è come il turista che mostra alla guida le bellezze della città.
Secondo me per una donna che non ha fortuna in amore non si può usare il termine "sfigata".
Secondo me un uomo che dice di una donna "quella lì la dà via" meriterebbe che a lui le donne non gliela dessero proprio mai.
Secondo me una donna che fa l'amore per interesse è una puttana. Se lo fa invece perché le piace è... non c'è la parola.
Secondo me una donna che dice a un uomo con cui sta facendo l'amore "Come con te con nessuno" andrebbe comunque arrestata per falsa testimonianza.
Secondo me le donne quando ci scelgono non amano proprio noi... forse una proiezione, un'immagine, un sogno. Ma quando ci lasciano siamo proprio noi quelli che non amano più.
Secondo me il primo maschilista è stato Dio che si è fatto uomo. Però io, se fossi stato Dio, non so se la donna l'avrei firmata.
Secondo me una donna che si offre sessualmente a un uomo ed è respinta rimane sconcertata. Non ci può credere. Il suo primo pensiero è che lui sia omosessuale, ma in genere questa versione non regge. E allora pensa: 'Eh già, lui si difende... ha paura di essere troppo coinvolto emotivamente... oppure si sente bloccato dall'eccessiva eccitazione...' Il fatto che lei possa non piacere è un'ipotesi che non può assolutamente prendere in considerazione.
Donna, l'angelo ingannatore. L'ha detto Baudelaire.
Donna, il più bel fiore del giardino. L'ha detto Goethe.
Donna, femina maliarda. L'ha detto Shakespeare.
Donna, sei tutta la mia vita. L'ha detto un mio amico ginecologo.
Secondo me una donna che oggi fa la madre di famiglia e rinuncia a lavorare, sbaglia. Se invece lavora e rinuncia a fare la madre di famiglia, sbaglia. Se cerca contemporaneamente di lavorare e di fare la madre di famiglia… sbaglia. Sbaglia comunque. L'uomo invece non sbaglia mai. Sono secoli che sa quello che deve fare. Forse è per questo che è così intronato. O forse anche per qualche altra ragione...
Giorgio Gaber

venerdì 20 marzo 2009

Parole di Seneca

E' troppo tardi cominciare a vivere quando ormai è ora di smettere.

domenica 15 marzo 2009

Il teorema del devastatore


Un Devastatore prima o poi lo abbiamo incontrato tutti. È quell'ex con il quale non abbiamo mai veramente chiuso, perché è incastrato nel limbo degli indimenticabili. È un file che rifiuta di farsi cestinare, un bug di sistema. È un untore, portatore (in)sano di una malattia sentimentalmente trasmissibile che induce insoddisfazione, bisogno di nascondere i sentimenti veri, paura di concedersi. Romeo è un trentenne insoddisfatto, studia architettura con lentezza, ha una tiepida ragazza fissa e un focoso amico d'infanzia. Sveva è una studentessa postmoderna e maschiaccia, dall'aria dolce e fatale. Fa e dice le cose giuste per sembrare la donna del destino. È davvero così? È il grande amore? Moderno odisseo, Romeo affronterà ciclopi e sirene per trovare risposta alla Domanda: quando il nostro Grande Amore non vuole essere nostro, è ancora il Grande Amore?
Lorenzo Moneta

Credo sia un bel romanzo, un libro che si presenta piacevole come anche l'autore che ha presentato il libro ieri sera presso il "Salotto letterario Degennaro", in collaborazione con "La libreria del teatro".

sabato 14 marzo 2009

pensieri al vento


Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sà dove andare

domenica 8 marzo 2009

PENSANDO ALLE DONNE

"E' una calunnia parlare di sesso debole a proposito di una donna."
gandhi

sabato 7 marzo 2009

GRAZIE


Nel luglio del 2004 è pervenuta in donazione allo Stato un’importante raccolta di 229 dipinti e di 108 disegni, databili dal XIV secolo al XX secolo, di proprietà di Girolamo e Rosaria Devanna di Bitonto. Il 18 aprile 2009 la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e la Soprintendenza della Puglia, destinataria della donazione, inaugureranno la nuova Galleria nazionale.
Oggi parte di quelle opere saranno esposte definitivamente nel museo che sarà allestito nel Palazzo Sylos-Calò.
Questo, del professor Girolamo Devanna e sua sorella Rosaria, è un gesto di grande amore per gli studi e per la loro terra.

grazie ancora.

giovedì 5 marzo 2009

domenica 1 marzo 2009

PER UN AMICO ... IN PIU'

non dico che dividerei una montagna
ma andrei a piedi certamente a bologna
per un amico in piu'

perche' mi sento molto ricco e
molto meno infelice
e vedo anche quando c'e' poca luce
con un amico in piu'
con il mio amico in piu'

non farci caso tutto passa hanno
tradito anche me
almeno adesso tu sai bene chi e'
piccolo grande aiuto
discreto amico muto

il lavoro cosa vuoi che sia mai
un giorno bene un giorno male lo sai
da retta un poco a me
giochiamo a briscola....

...perchè un amico se lo svegli di notte
e' capitato gia
esce in pigiama e prende anche le botte
e poi te le rida'